What I'm listening to

Wednesday, October 15, 2008

Ocean & Fashion

Ho aggiunto le foto che domenica abbiamo scattato a Point Reyes, un posto favoloso con un sentiero che costeggia l'oceano. E' ormai evidente da qualche giorno che ottobre è il mese più bello in questo angolo di mondo... il cielo era terso e non tirava un filo di vento. Ci siamo dati all'hiking ultimamente, e devo dire che mi piace molto. Peccato che stiamo cercando casa e quindi nelle prossime settimane non avremo molto tempo di andare a spassarcela la domenica.

La scorsa settimana invece mi sono divertita a fare la modella per una sera, ad un evento di beneficienza. La cosa era piuttosto seria, con parrucchieri e truccatori professionisti, fotografi e tanto di passerella. Eravamo 32 ragazze e ognuna indossava un abito di un designer locale. Mi sono divertita un sacco, anche se confesso che avevo una fifa terribile.

Si respira aria di Halloween ormai da settimane, ci sono addobbi e campi di zucche ovunque. Adoro questa festa e quest'anno abbiamo deciso di mascherarci tutti, anche se ancora stiamo cercando una festa che ci metta tutti d'accordo.

Wednesday, October 1, 2008

Carmen and Pinnacles

Come risulta chiaramente dalla distanza tra l'ultimo post e oggi, sono ufficialmente entrata nel mondo dei lavoratori. Recentemente ho però fatto un paio di cose che vorrei raccontare.

La scorsa settimana siamo andati al concerto di Carmen Consoli a North Beach - San Francisco. Come ho scoperto il giorno successivo leggendo il Corriere online, la Consoli sta facendo un tour negli USA e San Francisco è stata una delle prime tappe. Non ero molto convinta di andare a sentirla, visto che non l'ho sempre apprezzata, ma mi sono lasciata convincere da Aldo e dalla curiosità di assistere all'esebizione di una cantautrice italiana presso il quartiere italiano di San Francisco. E devo ammettere che sono stata stupita dal talento, dalla voce e dall'esibizione in generale. Il locale era molto intimo e non troppo grande, e Carmen mi ha emozionata con le sue canzoni in italiano e siciliano accompagnate soltanto dalla sua chitarra.

Domenica invece mi sono lasciata convincere da alcuni amici ad andare a fare hiking al Pinnacles National Monument, uno dei tanti parchi qui intorno. Premesso che avevo da tempo una voglia matta di andare a fare una passeggiata in montagna, sono finita quasi per caso in uno dei posti più belli che abbia mai visto. Miglia e miglia di silenzio, nessun segno di vita umana in vista e un paesaggio diverso dietro ogni curva. Le mie gambe hanno risentito - ehm.. ancora risentono - delle 8 miglia percorse senza allenamento in 5 ore, ma decisamente ne è valsa la pena. Il momento forse più degno di nota sono stati i 15 minuti in cui abbiamo attraversato una caverna completamente buia con due torce appena degne di essere chiamate tali... non solo vedevamo appena, ma ci siamo anche dovuti praticamente arrampicare. Gran risate :)

Sunday, August 24, 2008

Sunday afternoon

Dopo avere raccontato del Giappone, è difficile avere qualcosa di altrettanto interessante su cui scrivere... A proposito, finalmente le foto sono pronte!
E' domenica pomeriggio, c'è un bellissimo sole, ma sono a casa a fare un sacco di cose noiose che ho deciso che prima o poi avrei dovuto fare. E ho anche mal di gola, grazie alla fantastica escursione termica San Francisco - San Jose.
Il lavoro è ricominciato a pieno ritmo, noioso i primi giorni ma decisamente più impegnativo adesso. Dopo un mese di vacanza, pensavo che non sarei più riuscita a riabituarmi all'idea di trascorrere le giornate davanti ad un computer, ed invece piano piano... ogni tanto ripeto tra me e me che - tutto sommato - sono a San Francisco. Se penso che un anno fa sono arrivata a cercare fortuna, e adesso ho un lavoro, non mi sembra vero! Questo d'altra parte mi crea delle insicurezze enormi. A volte per delle cose da nulla ho paura di perdere il lavoro, di non essere all'altezza. Di fatto, faccio esattamente le cose che facevo prima, ma con più responsabilità. Tra "sole" due settimane torna Aldo, sono sicura che averlo qui mi farà stare più tranquilla.
In ufficio ho già detto che per Natale voglio tornare in Italia, ora si tratta solo di organizzare. Oh, dimenticavo! Oggi mi sono procurata i biglietti per il concerto di Elisa, che si esibisce a San Francisco a novembre... non vedo l'ora!

Sunday, August 10, 2008

Back to California

Poche ore fa sono atterrata a San Francisco, per metà stordita dalle 16 ore di fuso orario e per metà malinconica come sempre alla fine di un viaggio. E domani ricomincio il lavoro, che mi sembra di avere lasciato da mesi.
Prima di partire non avevo la minima idea di cosa aspettarmi, e invece mi sono trovata persino a chiedermi come sarebbe vivere in Giappone. In fondo, non è troppo diverso dall'Italia, è un paese con tradizioni radicate, storia, cibo sano, spazi piccoli; un paese dove le stagioni esistono ancora e i giovani non lasciano la famiglia finchè si sposano; un paese dove si può fare il bagno in spiaggia senza congelare e dove si fuma ancora nei locali. Il grande ostacolo per noi occidentali è la lingua; così diversa e incomprensibile, è un affascinante mix di caratteri cinesi e alfabeto giapponese. E nonostante tutti comprendano la domanda "Do you speak English?", la risposta è spesso "No".
Il bello di viaggiare è anche fare incontri inaspettati. Giovedi, dalle parti di Kamakura, a sud di Tokyo, ho notato una ragazza giapponese che in treno studiava l'inglese e le ho chiesto un'informazione. Incredibilmente, il giorno successivo mi ha riconosciuta e salutata alla stazione centrale di Tokyo, in un'ora di punta di una città che ha 12 milioni di abitanti e altrettanti pendolari che vi si recano ogni giorno. Si chiama Mika, è dolcissima e dimostra 10 anni in meno di quelli che ha, come tutte le donne giapponesi (che tra l'altro pare siano le più longeve al mondo, 86 anni di vita media).
Se a San Francisco è facile scoprire che il Mondo è piccolo, non avrei mai creduto di potere dire la stessa cosa di Tokyo.
Vorrei raccontare di Kamakura, la ex capitale del Giappone, che pullula di templi buddisti e shintoisti, che (a differenza di Tokyo) è rimasta intatta durante la guerra, dove si respira odore di incenso e il canto delle cicale è assordante, dove un signore 80enne che tirava con l'arco per esercitare la mente alla concentrazione mi ha chiesto in perfetto inglese di sedermi e rimanere a guardare.
Vorrei raccontare di Tokyo, dover il palazzo dell'Imperatore apre le porte al pubblico solo due giorni all'anno, dove milioni di persone camminano ogni giorno su strade pulitissime, dove ci sono quartieri famosi perchè i teenager si travestono da cartoni animati, dove ho scattato una foto insieme a due novelli sposi in abiti tradizionali giapponesi nel tempio buddista più antico della città.
E poi ancora le ragazze per la strada in kimono, i dolci tipici con la pasta di riso e i fagioli (!), la smania dei giapponesi di parlare con gli stranieri, il monte Fuji di cui ho appena visto la cima.
Attendo con ansia i racconti di Aldo, che rimane in Giappone un altro mese.

Saturday, August 9, 2008

Arigato gozaimas

Domani purtroppo lascio questo bellissimo Paese. Averlo appena visto e non potere rimanere più a lungo è una sofferenza, ma sono comunque felicissima di avere avuto la possibilità di venirci. Ci sono tante cose che vorrei raccontare, episodi, luoghi, persone... Avrò modo di dilungarmi nei prossimi giorni.

Monday, August 4, 2008

Impressions from Japan

Ieri pomeriggio sono atterrata all'aeroporto di Narita, Tokyo, dove Aldo è venuto a prendermi per portarmi nel suo deliziosamente piccolo appartamento a Fujisawa.
Le prime impressioni che ho avuto sono per ora limitate al nostro viaggio in treno e ad un giretto che ho fatto oggi qui intorno. Il clima è terribile: caldo umido, umidissimo. Sembra di essere dentro una serra, infatti gli accessori più venduti sono fazzoletti per asciugarsi il viso, ventagli e ombrelli (che le donne usano sempre, anche se non piove).
Le persone sono estremamente gentili, soprattutto le donne. Si inchinano per salutare e ringraziare, e si sforzano intensamente di comunicare con i pochi che, come noi, non parlano giapponese (immagino che a Tokyo si veda qualche viso non asiatico, ma qui abbiamo la sensazione di essere mosche bianche). Poche ore fa tentavo di comunicare con una commessa per comprare un cuscino. Non parlando una parola di inglese, è andata a cercare qualcuno che lo parlasse, ed è tornata con altre due commesse che sapevano qualche parola. In tre, a parole e a gesti, sono riuscite ad aiutarmi come potevano, mentre tutte ridevamo per la comicità della situazione.
La mia prima cena a base di sashimi, ieri sera, non è stata troppo positiva, ma prevedo di fare indigestione di sushi & co. nei prossimi giorni (stamattina invece non ho resistito alla tentazione di fare colazione da Starbucks...).
Stamattina mi sono avventurata in un paio di centri commerciali. La moda non è troppo diversa da quella americana, ma con un gusto migliore (sembra che Tokyo, in particolare, sia simile a Milano per la passione per la moda).
Nei prossimi giorni vorrei avventurarmi a Tokyo e in un paio di altri posti. Non ho moltissimi giorni, ma li sfrutterò meglio che posso.

Wednesday, July 23, 2008

Italian invasion

Mentre trascorro queste settimane di vacanza prima di cominciare il lavoro, mentre Aldo è in Giappone per lavoro, lunedì ho ricevuto visite da casa. Inutile dire che ci stiamo dando al turismo più sfrenato... Nel tentativo di trovare mete nuove da alternare a quelle classiche, oggi siamo andati a Muir Woods, un bellissimo parco di sequoie millenarie.

Saturday, July 19, 2008

Big In Japan



Non troppe parole. Lasciamo parlare le immagini. Si tratta della vista sull'Oceano da un villaggio sull'isola di Enoshima.



La passione del Giappone per i cartoni animati, grande Holly!



Scogli al tramonto.



Nel karaoke bar, col padrone. Abbiamo parlato per due ore senza capirci.



A cena coi colleghi di Toshiba.



Parte della cena.



A fine serata.

Coldplay in San Jose

Sono appena tornata dal concerto...
Peccato che quel buffone di Aldo se lo sia perso per andare in Giappone.

Thursday, June 19, 2008

The Fratellis

Il locale più celebre a San Francisco dal punto di vista della musica è il Fillmore, dove sono passati tutti i grandi e dove ancora oggi tutti vogliono suonare quando approdano a San Francisco. Le pareti sono tappezzate di manifesti di musicisti che si sono esibiti, dai Led Zeppelin ad Aretha Franklin, da Gwen Stephani a Jamiroquai. Ieri sera, per la prima volta ci sono stata con Aldo per il concerto dei "Fratellis", una band di Glasgow (piccolo il mondo!) di cui è da poco uscito il nuovo album "Here we stand". Bravissimi, divertentissimi, bellissimi (scherzo)!

Non contenta, ieri a mezzogiorno sono scivolata fuori dall'ufficio con il mio collega e sono andata al Virgin store, dove hanno suonato 4 canzoni e autografato cd. Una full immersion di britrock, insomma... In compenso, alle 5 mi sono persa David Beckham in Union Square, che secondo il Corriere della Sera ha fermato il traffico in centro con il mega cartellone pubblicitario che lo ritrae in succinto intimo Armani.

Napa

La scorsa domenica ci siamo finalmente avventurati a Napa Valley, la regione californiana più famosa per la produzione di vino. Uno shuttle ci ha portati in 4 vinerie diverse, dove l'attrazione principale è ovviamente la degustazione di vini. Ne abbiamo assaggiati di tutti i tipi, di tutti i colori e di tutti i sapori... Facile immaginare lo stato in cui ci si riduce dopo pochi bicchieri, considerato che abbiamo cominciato a bere alle 10.00 del mattino e - come qualcuno ha saggiamente osservato in slang americano stretto - "non ti danno neanche due olive e due fette di salame!". Il paesaggio è bellissimo e le wineries sono molto caratteristiche.
Essere in 5 su uno shuttle con altre persone e la guida faceva molto gita scolastica... immancabilmente ci siamo seduti negli ultimi posti in fondo e ci siamo fatti subito riconoscere grazie al mitico Fabio (compagno delle elementari di Aldo in visita a San Francisco) che era decisamente "quellochefacasinoinpullman". Cheers!

Friday, June 13, 2008

Friday again!

"Oh soul,
you worry too much.
You have seen your own strength.
You have seen your own beauty.
You have seen your golden wings.
Of anything less,
why do you worry?
You are in truth
the soul, of the soul, of the soul."

Wednesday, June 11, 2008

Just a Tuesday

Nessuna avventura esaltante ultimamente. Il solito lavoro, la solita casa, il solito sole. Qualche amico nuovo, vista la facilità di incontrare persone se ci si dà appena alla vita mondana. Qualche amico vecchio, visto che sono qui da abbastanza tempo per cominciare a considerare qualcuno "amico". E' una strana sensazione quella di incontrare persone all'estero... sono molto più predisposta a incontare ma sento anche la precarietà di conoscere qualcuno che vedrò per due, forse tre volte, o che conoscerò per pochi mesi e poi chissà. Un mio collega si è trasferito a NY, una mia amica parla di andare a lavorare in Italia... indubbiamente c'è molto dinamismo nell'aria!
In fondo però mi piace la precarietà. Sa di sorprese, opportunità, novità. Che bella sensazione... l'incertezza non mi fa - quasi - più paura.

Sunday, June 1, 2008

2008 Black & White Ball

Ieri sera, praticamente per caso, sono finita ad una festa da sogno... Tutte le strade intorno al City Hall di San Francisco sono state chiuse e sono stati allestiti palchi e tendoni per tutto il quartiere. C'era cibo e drinks gratis (si fa per dire, visto che il biglietto per partecipare era salato), vari gruppi, artisti e dj che si esibivano, fuochi d'artificio e un mare di persone. Tutti vestiti in abito da sera, tutti ubriachi... così nessuno ha notato che io e la mia amica eravamo gli unici due essere umani di genere femminile con in pantaloni. Ci siamo perse l'esibizione di Seal, ma la serata è stata ugualmente originale... e inaspettata!

Thursday, May 29, 2008

Viva la Vida

Finalmente nel mio letto. Ascolto due fantastiche canzoni dei Coldplay dal nuovo album Viva la Vida e mi sforzo di ripensare a cosa ho fatto interessante nelle ultime due settimane...
Oggi ho trascorso la giornata a Palo Alto, nella sede di SAP, dove abbiamo organizzato uno di quegli eventi che vanno tanto di moda in Silicon Valley e che piacciono da impazzire a chi lavora in PR. Esperti di social media, bloggers e vari altri personaggi si sono radunati per affrontare vari argomenti relativi alle nuove frontiere del marketing e della comunicazione. Un fiume di belle parole è stato sprecato su come ascoltare il cliente e cambiare le aziende per renderle "customer centric"... nella pratica, ai posteri l'ardua sentenza.
La foto è stata invece scattata a Bodega Bay, dove sono stata con Aldo lo scorso lunedì (in occasione del Memorial Day, ovvero una delle poche ricorrenze in cui non si lavora negli US). Apparentemente uno dei tanti sperduti paesi di pescatori nel Nord della California, Bodega Bay è invece - a quanto dicono le guide - uno dei luoghi migliori per avvistare balene in California. Il paese in sè non è nulla di straordinario, ma la strada che abbiamo percorso per arrivarci è notevole - tutta colline, ranch, spiagge e scogliere. Qui la California ha poco a che fare con l'immagine stereotipata di chi pensa a San Diego e Los Angeles, con la quale ha in comune solo i surfers. Non lontano, si trovano Napa e Sonoma Valley, note per i vigneti e le vinerie... prossima meta da esplorare.
La scorsa settimana ho avuto anche il grande piacere di rivedere Erin e Twan, due ragazzi che ho incontrato in Scozia ben... 3? 4? anni fa. Erin ora vive non lontano da me (piccolo il mondo!), mentre Twan si trovava qualche giorno di passaggio in vacanza (tutte le strade portano in California?).
Prossimo avvenimento interessante: il concerto dei Coldplay a luglio, a San Jose. Non ho smesso un secondo di ascoltarli da due ore a questa parte...

Thursday, May 15, 2008

State Supreme Court says same-sex couples have right to marry

Gays and lesbians have a constitutional right to marry in California, the state Supreme Court said today in a historic ruling.

Mi sembrava doveroso diffondere la notizia, vista la confusione sull'argomento. Ho sempre pensato che i matrimoni gay fossero gia' permessi in California, ma mi sbagliavo.
Go California!

Wednesday, May 7, 2008

Vegas!

Purtroppo i periodi più intensi di avvenimenti sono anche quelli in cui è più complicato trovare il tempo di scrivere... Tento di rimediare con un breve riassunto delle puntate precedenti. Rimando alla visione delle foto per cogliere sfumature e dettagli.

Tutto è cominciato circa due settimane fa, un giono prima che arrivassero i nostri "turisti per caso" dall'Italia: Marco (Radice - ciao Marco, lo so che stai leggendo) e Giò (Cantante, detto The Voice - ci teniamo al soprannome esotico).
Ho assistito ad una giornata dedicata alle Women in Business all'Università di Santa Clara. Inutile tentare di ricostruire i fatti, voglio solo ricordarmi di avere conosciuto persone interessanti e di avere portato via alcune idee importanti. L'umiltà delle persone di successo, il valore dello sbaglio come mezzo per imparare, l'interesse nell'apprendimento e nel rimettersi in gioco delle donne ad ogni età.

Veniamo ai nostri turisti. Ometto le mete visitate (tra le quali non siamo riusciti ad eleggere la più apprezzata), gli hamburger mangiati (a fini soprattutto scientifici), etc.
Citerei invece la chitarra di Aldo che - finalmente - è stata suonata, e non soltanto sporadicamente, la bella gita da Alice's in mezzo ai monti (non svelerò a mangiare cosa) in una delle poche giornate che abbiamo trascorso completamente insieme, e poi verso Half Moon Bay previo stop in una magnifica spiaggia di kite surfers, e seguita da una serata ballerina nella Mission a San Francisco.
Una volta accompagnato Giò all'aeroporto dopo la prima settimana, ne è cominciata un'altra mono-turista, meno intensa (almeno fino a venerdi) ma altrettanto interessante. La chitarra è rimasta una costante, no need to say. Prima di introdurre il weekend a Las Vegas, vorrei anche velocemente ricordare Blogtropol.us, il lounge per bloggers organizzato dalla mia azienda alla Web 2.0 Expo a San Francisco. Ci ha tenuto parecchio impegnati, ma sono stati dei giorni estremamente intensi di socializzazione con estranei e colleghi.

Las Vegas here we come! Aldo, Marco e Veronica partirono venerdi mattina in auto (ebbene si, 8 ore di viaggio), attraversarono la California perlopiù attraverso strade deserte e giunsero nel pomeriggio in Nevada, dove nel mezzo del nulla sorge la città del divertimento per eccellenza. Alloggiarono al Venetian, un albergo immenso completamente ispirato a Venezia... con tanto di canale dentro e fuori l'albergo percorso da gondole guidate da gondolieri che trasportano i turisti, facciate di case veneziane riprodotte dentro e fuori, campanile di San Marco come simbolo esterno dell'albergo, piazza San Marco ricostruita con negozi di lusso e ristoranti e incredibile cielo finto illuminato a giorno. Immancabili, molteplici piscine sul tetto e un casinò al piano terra. Un annedoto per tutti: appena arrivati nella suite, ci sono voluti più di 20 minuti per capire come alzare le tende. Veronica inesperta le alza manualmente, fino a che Marco ha l'illuminazione: impugna un telecomando apparentemente appartenente ad uno dei due schermi LCD che ci sono in camera, preme un pulsante e come per magia le tende si alzano e ci compare la vista dal 28esimo piano dell'albergo.

Dove eravamo rimasti? Alle 5 del pomeriggio. Dopo un tour dell'albergo, seguito da happy hour con margaritas e cena fast food (a base di...?) e dalla prima di molte (ma ben ponderate) puntate alla roulette, usiamo tutte le forze rimaste per fare la doccia e lanciarci nella vita notturna di Las Vegas. Dopo avere visitato il Caesars Palace e il Bellagio, ci appaiono subito chiare due cose: l'Italia è chiaramente adorata negli USA, gli alberghi a Las Vegas non sono stanze in cui dormire ma attrazioni per stupire (e spillare soldi coi casinò), come confermato dall'hotel Paris con la sua torre Eiffel gigante, il Luxor con la piramide e la sfinge e l'Exalibur con la ricostrizione del castello stile Disneyland. Per menzionarne alcuni. Ci fermiamo quindi a sentire una rock band che suona live all'aperto e poi entriamo in una discoteca rock (dove più tardi io e Marco torniamo dopo avere messo il piccolo Aldo a letto).

Il giorno seguente dopo la colazione Veronica nota una mostra nell'albergo dall'accattivante titolo "Modern Masters", dove sono esposti tra gli altri capolavori di Monet, Manet, Picasso, Cezanne provenienti dal Guggenheim e dall'Hermitage. Quando Veronica si accorge che la mostra è gratis, i poveri Aldo e Marco non hanno scampo! Segue una passeggiata in centro Las Vegas, e visita ad un altro albergo. Veronica sfinita decide a questo punto di tornare in albergo e darsi all'ozio più completo in una piscina affollatissima di ragazzi ubriachi e ragazze con più silicone che sangue in corpo (ubriache anche loro... un mix formidabile). I ragazzi, nel desiderio di bilanciare la troppa cultura assorbita nei 15 minuti trascorsi alla mostra, vanno alla ricerca di strip club (peraltro non difficili da trovare a Las Vegas). Tornano dopo un'ora sconfitti dal caldo e dalla stanchezza e si fanno tentare dalla piscina alta 30 cm con sdraio in acqua (come biasimarli?).
Alle 8, tutti in macchina e si riparte per una fantastica guidata notturna nel deserto.

Ho menzionato dove sono hanno trascorso la loro ultima ora a Las Vegas i malandrini mentre Veronica (che non smaniava dalla voglia di bilanciare i 30 minuti di cultura) dormiva in auto? Fatevelo raccontare da loro...
PS: auguri Aldo per i tuoi 30 anni!

Sunday, April 13, 2008

A taste of summer

Oggi abbiamo avuto un'anteprima di estate. Ieri ero scettica ad adattarmi al costume locale di indossare t-shirts e infradito appena il sole fa capolino, ma oggi mi sono dovuta arrendere... Sono piuttosto sicura ci fossero 25 gradi, forse di più. Ovviamente, ne ho approfittato per sgattaiolare in piscina e poi ho trascorso qualche ora a Santana Row, la Rodeo Drive di San Jose. E' una via breve, ma molto densa di ristoranti e negozi. Gucci, Ferragamo, Furla - e persino un negozio di ceramiche dipinte importate da Deruta - si mischiano a H&M, Borders e Starbucks. Quasi sempre si avvista qualche limousine o Lamborghini; oggi mi è apparsa persino una Ferrari rosso fiammante. Immancabile, la "Little Italy" con Maggiano's che finge di essere un autentico ristorante italiano. Lo spettacolo più interessante rimane la fauna locale, che - dopo mesi di sofferenze e di freddo inconfessato nell'indossare t-shirts e infradito nei mesi invernali - si sbizzarisce nell'esibire la maggiore estensione di pelle possibile.
Santana Row è la cosa più simile ad un centro pedonale che io abbia visto da queste parti. Mancano solo una buona gelateria e un negozio Intimissimi. In più, ci sono le macchine che circolano liberamente... ma se sono Ferrari e Lamborghini non danno quasi fastidio!

Thursday, April 10, 2008

I left my heart in San Francisco

Oggi era una giornata stupenda. A pranzo, sono andata in una galleria semi-coperta dove ci sono ristoranti e negozi, gallerie d'arte e musicisti, e il giovedi anche un mercato. Inutile dire che non avrei mai voluto tornare in ufficio, ma questa settimana è volata poichè siamo impegnatissimi con l'organizzazione di un evento... Approfondirò nei prossimi giorni (dopo avere capito anche io meglio - lo confesso - di cosa si tratta). La cosa che mi fa sempre sorridere, nonostante la stanchezza e la lontananza da casa, è il fatto di avere sempre qualcosa "to look forward to".
Il mio amico Marco dall'Italia mi ha segnalato questa canzone di Tony Bennett. Non la conosco, ma il testo mi sembra eloquente... (mi permetto però di dissentire su Roma, dove ho lasciato un altro pezzettino di cuore prima di venire qui).

The loveliness of Paris Seems somehow sadly gay
The glory that was Rome Is of another day
I've been terribly alone And forgotten in Manhattan
I'm going home to my city by the bay.

I left my heart in San Francisco

High on a hill, it calls to me.
To be where little cable cars
Climb halfway to the stars!
The morning fog may chill the air I don't care!
My love waits there in San Francisco
Above the blue and windy sea
When I come home to you, San Francisco,
Your golden sun will shine for me!

Monday, April 7, 2008

Undie Awards

Mi sono ripromessa di scrivere qualcosa sul mio lavoro. Non ne ho mai voglia, ma da qualche giorno ho a che fare con un progetto che è particolarmente interessante. Si tratta degli Undie Awards 2008, organizzati annualmente da Herroom.com, un sito che vende vari brand di biancheria intima. Visitando il sito e partecipando alla competizione - che consiste in pratica nel votare la propria tipologia di intimo preferita - si contribuisce alla ricerca sul cancro. Herroom.com infatti donerà 25 cents per ogni persona che partecipa alla National Cervical Cancer Public Education Campaign.
Il nostro ruolo consiste nel fare conoscere gli Undie Awards a più persone possibile. Nei giorni scorsi abbiamo selezionato più di 200 blog che pensiamo siano interessati a promuoverli: blog che parlano di moda, di intimo, di salute della donna, etc. E oggi abbiamo iniziato a contattarli. L'idea è che da un blog con molta visibilità e molti lettori si crea un effetto di "word of mouth" che porta un prodotto, un brand, un servizio, ad essere conosciuto da intere comunità online. Ultimamente, oltre ai blog, stiamo esplorando anche i Social Network (come Facebook), dove ci sono milioni di utenti che si incontrano, comunicano ogni giorno, si scambiano notizie e opinioni sui brand.
PS: Sembra che San Francisco pulluli di artisti, cantanti, autori... Noi, con il nostro piccolo ufficio di poco più di dieci persone, diamo il nostro modesto contributo. Sarò di parte, ma queste canzoni mi piacciono proprio... http://www.festizio.net/

Friday, April 4, 2008

I wish I had a camera

Oggi ho assistito alla scena più sensazionale di sempre. Sono scesa dal treno a Fremont, e attraversando il parcheggio - sterminato - della stazione ho notato in lontananza una macchina della polizia con le luci lampeggianti. Ho subito pensato che fosse accaduto qualcosa... incidente? multa? individuo ubriaco e violento? Mi avvicino e non vedo nulla. Mi avvicino ancora e vedo un poliziotto, il tipico poliziotto americano con gli occhiali scuri e con il quale non vorresti mai avere a che fare. Ma ancora non capisco cosa sta facendo. Allora guardo meglio... e noto ai suoi piedi una papera con dietro almeno dieci pulcini. Cosa stava facendo allora il tremendo poliziotto? Seguiva mamma papera e le sue paperette, per assicurarsi che attraversassero il parcheggio incolumi - e senza intercettare il traffico. Eravamo tutti fermi a guardare (e a ridere). E io non avevo la macchina fotografica.

Tuesday, April 1, 2008

Monday, March 31, 2008

Sagittarius

Non ci credo e non mi ci ritrovo, ma mi ha fatto sorridere...
SAGITTARIUS - The Happy-Go-Lucky One
Good-natured optimist. Doesn't want to grow up (Peter Pan Syndrome). Indulges self. Boastful. Likes luxuries a nd gambling. Social and outgoing. Doesn't like responsibilities. Often fantasizes. Impatient. Fun to be around. Having lots of friends. Flirtatious. Doesn't like rules. Sometimes hypocritical. Dislikes being confined - tight spaces or even tight clothes. Doesn't like being doubted. Beautiful inside and out.

Sunday, March 30, 2008

Plasticity

Ieri sono stata invitata da un'amica all'inaugurazione di una mostra d'arte. La pittrice che esponeva - sua cugina - si chiama Sabina Sule ed è russa. I quadri non sono il mio genere, ma mi fa sempre piacere stare in mezzo alle tele, e mi piacciono i colori che usa per dipingere. Sforzandosi poi di capire il significato dietro a delle immagini che ne sono apparentemente prive, i quadri sembrano ancora più belli.
Painter Sabina Sule presents an exhibit of paintings whose very special identity has been rendered through the erasing and reworking of previous layers of work: beginning with precise drawings of real people only to undergo a metamorphosis through transparent layers of colors applied over them... The process continues in the same manner, repeating another drawing of a human figure that is washed over again by transparent layers of paint... She will continue this until the painting loses most of its representational aspect...
"The earlier layers of visual information are hidden or modified by later ones," said Sabina. "Similar revisions occur in human history. Factual information is manipulated by those in control, thus, creating the 'plastic language' of selective truth."

Wednesday, March 26, 2008

Peter Diamandis

The best way to predict the future is to create it yourself.

Monday, March 24, 2008

Monday

Change the way you look at things
and the things you look at change.

Sunday, March 23, 2008

Easter

Come rispettare la tradizione senza impazzire per trovare una colomba? La soluzione - semplice ma non scontata - è farla con le proprie mani. E così abbiamo trascorso la vigilia di Pasqua facendo la colomba nella cucina di Mattia (più attrezzata di quella di un ristorante)... E durante la lievitazione, cosa può dare più soddisfazione di guardare il GP attraverso qualche software che permette di vedere i canali italiani grazie a Internet?
Questa mattina ho assistito alla Messa di Pasqua in una chiesa cattolica a Santa Clara, e nel pomeriggio ho realizzato il desiderio di trascorrere la Pasqua al mare. E' incredibile poter stare in spiaggia il 23 di Marzo, in costume... la fortuna ha voluto che il tempo questo weekend fosse davvero eccezionale, e qui il sole quando esce si fa sentire. Il cielo terso e il sole sono una delle cose che amo di più di questo posto.
E la colomba? L'aspetto era ottimo, il profumo irresistibile... e la consistenza di pane dolce mi ha fatto pensare che l'anno prossimo andrà rifatta, anche se sarò circondata da pile di colombe nei supermercati.

Thursday, March 20, 2008

Folk wisdom

Make new friends, but keep the old.
One is silver and the other gold.

Monday, March 17, 2008

Saint Patrick's Day

Da Wikipedia: "Saint Patrick's Day (Irish: Lá ’le Pádraig or Lá Fhéile Pádraig), colloquially St. Paddy's Day or Paddy's Day, is an annual feast day which celebrates Saint Patrick (circa 385–461 AD), one of the patron saints of Ireland, and is generally celebrated on March 17."
Sabato sera abbiamo festeggiato da un amico di Aldo, dove i temi dominanti erano il trifoglio e la Guiness. La festa è molto sentita qui, anche se forse un terzo delle persone che dichiarano di avere origini irlandesi in realtà le hanno (lo stesso dicasi per chi dice di essere "italiano"... la cosa comunque ci fa onore). I festeggiamenti continuano stasera in tutti i pub irlandesi che si rispettino. Essendo ricominciata la settimana, per me niente più festeggiamenti fino al prossimo weekend! Me lo fanno sudare fino all'ultimo tra l'altro, visto che non ho nemmeno un giorno di ferie per Pasqua...

Sunday, March 16, 2008

Hawk Hill

Il video fu girato lo stesso giorno in cui attraversammo il medesimo Golden Gate Bridge di cui sotto... No comment sulla discussione a proposito di quale termine sia meglio tra "ingegnerone" e "ingegnerotto".

Friday, March 14, 2008

Crossing the bridge

Venerdi io, Aldo, Greta e Mattia - la crew al completo - abbiamo trascorso del tempo che definerei "prezioso". Da quando Mattia è passato a prenderci sotto casa, mentre abbiamo trovato una multa per aver parcheggiato fuori dallo spazio, mentre eravamo sotto l'albero davanti casa loro, mentre guidavamo sulla H280 verso San Francisco, mentre ammiravamo il panorama dalla collina sopra il Golden Gate (i ragazzi in religioso silenzio, io che avevo voglia di gridare), mentre sorseggiavamo i nostri Cosmo a Sausalito (con tanto di olive), e fino a quando siamo tornati ieri sera tutti addormentati in auto. Abbiamo abbondato con le testimonianze audio e video, e spero che ci aiutino a ricordare anche solo un decimo del tempo piacevolissimo che abbiamo trascorso insieme.

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Saturday, March 8, 2008

Sushi Zone





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March 8th

Un altro we è arrivato, e questa settimana è volata. E' stata piuttosto intensa al lavoro (in altre parole mi sono spremuta come un limone) ma meglio così!
Un po' di novità: se guardate nella terza colonna di questa pagina, in alto, c'è una finestra che ho chiamato "Last Minute". Con Twitter (un servizio che mi permette di mandare sms direttamente dal mio cellulare a qui) vi tengo aggiornati con brevi messaggini. Per la cronaca, mi sto esaltando con tutta questa tecnologia, spero apprezziate...
L'altro giorno ho terminato di leggere "The Kite Runner" - il cacciatore di aquiloni - dello scrittore afghano Khaled Hosseini. Oltre a questo libro, ha scritto "A Thousand Splendid Suns" (che ho letto qualche mese fa). Sono due libri meravigliosi... emozionanti, commoventi, avvincenti. Grazie al pendolarismo ho riscoperto il piacere della lettura, e questi sono due libri che sicuramente consiglio (Il cacciatore di aquiloni a tutti, l'altro alle fanciulle in particolare, visto che è una storia di donne e per le donne).
Speaking of which... buona festa delle donne a tutte le Miss in ascolto! Qui non festeggiano l'8 Marzo (Aldo pensa che la ragione sia che si tratta in fondo di una festa un po' "comunista"). Io ho ricevuto una bellissima orchidea per l'occasione - spero solo di non farla morire come ho fatto con quella precedente. Qui atteniamoci invece alla tradizione con la mimosa...

Tuesday, March 4, 2008

American dinner

Stasera abbiamo festeggiato la promozione di Aldo e Mattia... a fine cena mi sono ricordata di voi, sono uscita a prendere la macchina fotografica e ho immortalato i resti del banchetto. Questo sì che è spirito giornalistico!

Friday, February 29, 2008

Wednesday, February 27, 2008

Monday, February 25, 2008

Why I started this


Hello everyone!
Il primo post di ogni blog è un momento critico... la faccio semplice. Ho deciso di cominciare questa "cosa" per due motivi: il primo è che i blog sono diventati il mio pane al lavoro - per cui mi sono detta "se tutti lo fanno, devo provarci anche io!", il secondo è che ogni giorno mi vengono in mente mille pensieri che vorrei condividere con voi (e di cui mi vorrei ricordare io stessa in futuro) e questo mi sembra il modo più semplice di farlo.
Spero l'idea vi piaccia, e spero manterremo l'impegno di aggiornare con frequenza - IO - e di dare una sbirciata ogni tanto (e lasciare qualche commento se vi va) voi.

Comincio subito col mostrarvi una foto che qualche settimana fa ho fatto coi miei colleghi... siamo andati ad un pranzo ospitato da un'azienda in SF (una specie di buffet, pensato per fare networking). La parte migliore? Sushi gratis per tutti!!!

Sunday, February 24, 2008

My blog...

... was born on H-1, driving toward Half Moon Bay, while listening to Negrita.