What I'm listening to

Sunday, April 13, 2008

A taste of summer

Oggi abbiamo avuto un'anteprima di estate. Ieri ero scettica ad adattarmi al costume locale di indossare t-shirts e infradito appena il sole fa capolino, ma oggi mi sono dovuta arrendere... Sono piuttosto sicura ci fossero 25 gradi, forse di più. Ovviamente, ne ho approfittato per sgattaiolare in piscina e poi ho trascorso qualche ora a Santana Row, la Rodeo Drive di San Jose. E' una via breve, ma molto densa di ristoranti e negozi. Gucci, Ferragamo, Furla - e persino un negozio di ceramiche dipinte importate da Deruta - si mischiano a H&M, Borders e Starbucks. Quasi sempre si avvista qualche limousine o Lamborghini; oggi mi è apparsa persino una Ferrari rosso fiammante. Immancabile, la "Little Italy" con Maggiano's che finge di essere un autentico ristorante italiano. Lo spettacolo più interessante rimane la fauna locale, che - dopo mesi di sofferenze e di freddo inconfessato nell'indossare t-shirts e infradito nei mesi invernali - si sbizzarisce nell'esibire la maggiore estensione di pelle possibile.
Santana Row è la cosa più simile ad un centro pedonale che io abbia visto da queste parti. Mancano solo una buona gelateria e un negozio Intimissimi. In più, ci sono le macchine che circolano liberamente... ma se sono Ferrari e Lamborghini non danno quasi fastidio!

Thursday, April 10, 2008

I left my heart in San Francisco

Oggi era una giornata stupenda. A pranzo, sono andata in una galleria semi-coperta dove ci sono ristoranti e negozi, gallerie d'arte e musicisti, e il giovedi anche un mercato. Inutile dire che non avrei mai voluto tornare in ufficio, ma questa settimana è volata poichè siamo impegnatissimi con l'organizzazione di un evento... Approfondirò nei prossimi giorni (dopo avere capito anche io meglio - lo confesso - di cosa si tratta). La cosa che mi fa sempre sorridere, nonostante la stanchezza e la lontananza da casa, è il fatto di avere sempre qualcosa "to look forward to".
Il mio amico Marco dall'Italia mi ha segnalato questa canzone di Tony Bennett. Non la conosco, ma il testo mi sembra eloquente... (mi permetto però di dissentire su Roma, dove ho lasciato un altro pezzettino di cuore prima di venire qui).

The loveliness of Paris Seems somehow sadly gay
The glory that was Rome Is of another day
I've been terribly alone And forgotten in Manhattan
I'm going home to my city by the bay.

I left my heart in San Francisco

High on a hill, it calls to me.
To be where little cable cars
Climb halfway to the stars!
The morning fog may chill the air I don't care!
My love waits there in San Francisco
Above the blue and windy sea
When I come home to you, San Francisco,
Your golden sun will shine for me!

Monday, April 7, 2008

Undie Awards

Mi sono ripromessa di scrivere qualcosa sul mio lavoro. Non ne ho mai voglia, ma da qualche giorno ho a che fare con un progetto che è particolarmente interessante. Si tratta degli Undie Awards 2008, organizzati annualmente da Herroom.com, un sito che vende vari brand di biancheria intima. Visitando il sito e partecipando alla competizione - che consiste in pratica nel votare la propria tipologia di intimo preferita - si contribuisce alla ricerca sul cancro. Herroom.com infatti donerà 25 cents per ogni persona che partecipa alla National Cervical Cancer Public Education Campaign.
Il nostro ruolo consiste nel fare conoscere gli Undie Awards a più persone possibile. Nei giorni scorsi abbiamo selezionato più di 200 blog che pensiamo siano interessati a promuoverli: blog che parlano di moda, di intimo, di salute della donna, etc. E oggi abbiamo iniziato a contattarli. L'idea è che da un blog con molta visibilità e molti lettori si crea un effetto di "word of mouth" che porta un prodotto, un brand, un servizio, ad essere conosciuto da intere comunità online. Ultimamente, oltre ai blog, stiamo esplorando anche i Social Network (come Facebook), dove ci sono milioni di utenti che si incontrano, comunicano ogni giorno, si scambiano notizie e opinioni sui brand.
PS: Sembra che San Francisco pulluli di artisti, cantanti, autori... Noi, con il nostro piccolo ufficio di poco più di dieci persone, diamo il nostro modesto contributo. Sarò di parte, ma queste canzoni mi piacciono proprio... http://www.festizio.net/

Friday, April 4, 2008

I wish I had a camera

Oggi ho assistito alla scena più sensazionale di sempre. Sono scesa dal treno a Fremont, e attraversando il parcheggio - sterminato - della stazione ho notato in lontananza una macchina della polizia con le luci lampeggianti. Ho subito pensato che fosse accaduto qualcosa... incidente? multa? individuo ubriaco e violento? Mi avvicino e non vedo nulla. Mi avvicino ancora e vedo un poliziotto, il tipico poliziotto americano con gli occhiali scuri e con il quale non vorresti mai avere a che fare. Ma ancora non capisco cosa sta facendo. Allora guardo meglio... e noto ai suoi piedi una papera con dietro almeno dieci pulcini. Cosa stava facendo allora il tremendo poliziotto? Seguiva mamma papera e le sue paperette, per assicurarsi che attraversassero il parcheggio incolumi - e senza intercettare il traffico. Eravamo tutti fermi a guardare (e a ridere). E io non avevo la macchina fotografica.

Tuesday, April 1, 2008